2017-05-12 08:30:41
6 cose che non possono mancare nella tua newsletter
Stai per preparare la tua prima newsletter? Ecco 6 elementi che non puoi non inserire!

Anche per le newsletter c'è un "to do list". Ecco cosa non puoi non inserire

Ti stai preparando alla tua prima newsletter? Presto ti accorgerai di quanto sia bello il mondo dell'e-mail marketing, impervio quanto basta, ma capace di dare grandi soddisfazioni e di innalzare il successo nella scalata alla lead generation.

Per implementare la tua newsletter e avere buone chance di ottenere risultati, aiutati con tutti i post dai noi pubblicati finora in questo blog: oggi ti vogliamo parlare di 6 elementi che non possono mancare nella tua newsletter.

1) Newsletter: oggetto attraente

Tutto parte da un buon oggetto, la prima cosa che l'utente vede. 

L'oggetto è una delle parti più difficili di una newsletter: né troppo breve né troppo lungo, deve sintetizzare il contenuto ma allo stesso tempo incentivare all'apertura della mail e soddisfare le aspettative. Suscitare curiosità con un oggetto che promette il 20% di sconto e poi nel corpo del testo leggere tutt'altro non è etico né tanto meno utile per la brand awareness: anzi, rischi di tirarti la zappa sui piedi da solo.

Se ti sembrerà che l'oggetto sia la parte più ostile, non spaventarti: è così un po' per tutti. Per aiutarti, puoi concentrarti sull'oggetto solo una volta che hai completato la mail. E ricorda: oramai i vecchi metodi basati sul "gratis" funzionano poco: la gente tende a non crederci più.

2) Newsletter: titolo breve e accattivante

Anche qui un'altra dura prova. Scrivere un titolo breve e allo stesso tempo accattivante è sempre difficile: figuriamoci in una newsletter, dove se non catturiamo subito l'attenzione abbiamo perso l'utente. Ma il titolo non è un elemento a sé stante: puoi puntare sulla sua incisività e decidere di completarne il significato con l'ausilio di un sottotitolo. Questa soluzione è assolutamente sensata, e trova appieno appoggio lato grafico: l'accoppiata titolo + sottotitolo di solito costituisce un blocco molto frequente e predominante, e per questo particolarmente curato dal punto di vista estetico. L'occhio vi cade sopra molto facilmente.

3) Newsletter: testo interessante

Già lo sappiamo: stai sorridendo, ironicamente. Come diavolo si scrive un testo interessante? E soprattutto... cosa si intende per interessante? 

Qui puoi davvero metterti alla prova: devi pensare a un testo che stimoli l'interesse del tuo target (coloro che leggono), che dica cose utili e tangibili. L'obiettivo è che chi legge il testo possa dire: "ok, ho capito, vado e faccio". Evita tutto ciò per cui tu stesso diresti: "Ma chi se ne frega!": probabilmente sarebbe la stessa reazione che avrebbe chi ti legge. E, importantissimo, bandisci parole ed espressioni come "qualità", "professionalità", "a misura di...": pensiamo si siano già lette troppe volte, non credi?

4) Newsletter: bottoni social

Cosa sarebbe il mondo senza i social? Inserisci i bottoni social con i link per la condivisione: aumenti la possibilità di far parlare di te. Se invece la condivisione non ti interessa, inserisci i pulsanti social che rimandano alla tua pagina aziendale: mettili ben in evidenza, così che chi ti riceva possa aprire in modo semplice le tue pagine social e mettere il "mi piace".

5) Newsletter: recapiti aziendali

Importantissimi, ma spesso trascurati, sono i recapiti aziendali. I social non bastano: devi inserire ragione sociale, indirizzo della sede, numero di telefono, indirizzo di posta elettronica, il link al sito web e possibilmente anche la P. IVA: probabilmente quest'ultima non servirà a nulla in concreto, ma fa vedere che la tua è una realtà seria e organizzata. 

Nel link al sito inserisci un tracciamento apposito: guardando i dati di Google Analytics saprai quante visite arrivano dalla tua newsletter.

6) Newsletter: link per la disiscrizione

Quanto è fastidioso ricevere una newsletter da cui non ti puoi disiscrivere? Ecco: il link per la rimozione dell'indirizzo e-mail del destinatario dal database deve essere sempre presente, altrimenti rischi di essere obiettabile e perseguibile. Il link per la disiscrizione deve essere accompagnato da una frase simile a "Ricevi questa mail perché risulti iscritto al nostro Database e hai dato l'autorizzazione ad essere ricontattato per l'invio di materiale pubblicitario e/o informativo per finalità commerciali e promozionali. Se non desideri più ricevere questa mail clicca qui": in questo modo la tua attività è legittimata. Finché l'utente non cambia idea.

Autore: Claudia Martinelli
Post dal Blog: Email Marketing
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