2017-06-29 11:30:59
Perché gli utenti non credono alle DEM che ricevono
Chissà quante volte ti è capitato di pensare "Oh no, l'ennesima trovata pubblicitaria!". Ecco alcuni motivi per cui la gente è scettica e non crede alle DEM

Utenti - e quindi aziende - che non credono nell'e-mail marketing: ecco perché

Quello dell'e-mail marketing è un territorio molto controverso. Alcune aziende non possono farne a meno, altre lci hanno provato a lungo e ora hanno cambiato rotta, altre ancora non ci hanno mai creduto e puntano molto di più ai social network.

Tra i motivi che spingono ad abbandonare un ambito ce n'è sicuramente uno tra tutti: la delusione cocente. Sì, perché ottenere risultati e conversioni con l'e-mail marketing non è facile: la strategia va pensata bene, c'è bisogno di molte analisi pre e post, sono necessarie competenze su vari fronti (grafica, copywriting, sviluppo etc). Tante aziende e agenzie di comunicazione non hanno tutto questo, oppure hanno le potenzialità ma prendono sottogamba uno strumento così importante come la mail che arriva a destinazione nella casella di posta del singolo utente: un messaggio diretto e personalizzabile dal potere altissimo.

E-MAIL MARKETING: DELUSIONE E SCETTICISMO

La delusione di chi si vuole fare pubblicità e decide di accantonare i sogni di gloria dell'e-mail marketing va dunque di pari passo con la mancanza di risultati. Ma perché i risultati non arrivano? Perché gli utenti spesso sono i primi a non credere più in ciò che leggono. A cosa è dovuto questo scetticismo?

1) E-mail marketing e scetticismo: sovraffollamento

Guarda nella tua casella "Promozioni" di Gmail: forse anche tu soffri della sindrome da affollamento da parte di newsletter e DEM che arrivano da ogni dove. In alcuni casi hai aderito spontaneamente, ad esempio quando hai sottoscritto la fidelity card o ti sei registrato al sito; in altri casi non hai proprio idea di come facciano quelle aziende ad avere il tuo indirizzo e-mail (forse hanno acquistato un database di cui fai parte?). Fatto sta che non ne puoi più: un bel giorno ti metti di impegno e clicchi su tutti gli "unsubscribe" che trovi. Ma fino a quel momento continui a ricevere decine di e-mail al giorno al punto che arrivi a ignorarle, comprese quelle che potrebbero realmente interessarti.

2) E-mail marketing e scetticismo: mancanza di appealing

Troppe e-mail pensate per il marketing sono messaggi con poco senso o strutturalmente ed esteticamente non accattivanti. A parte il fatto che "anche l'occhio vuole la sua parte", e quindi un po' di sana bella grafica non guasta, certe DEM sembrano un'accozzaglia di elementi non in armonia tra loro, qualcosa di davvero brutto da vedere. Per non parlare poi dei contenuti, testi talvolta ultra improvvisati e privi di un reale obiettivo e di un imprinting che faccia leva sull'interesse del destinatario.

3) E-mail marketing e scetticismo: scarsa attendibilità

Negli ultimi anni chi ha fatto e-mail marketing ha talmente abusato di promesse e slogan come "Sconto subito", "Gratis", "Esclusiva promozione per te" che ormai la gente ci crede ben poco. In un mondo in cui si pensa che nessuno ti regali niente - o se non soldi vogliono almeno un po' della tua attenzione, che talvolta costa ancora più fatica - di fronte a certe condizioni si scatena solo scetticismo e non certo partecipazione.

Ma la colpa di chi è? Non dell'azienda specifica, che sicuramente è in buona fede ed è pronta a offrirti il 50% di sconto; se si vuole indagare sulle colpe che hanno scatenato il fenomeno dell'incredulità bisogna andare indietro e ripensare a tutte quelle e-mail di spam marketing infarcite di "gratis" che poi così gratis non erano.

Si tratta di altri tempi: ormai chi fa e-mail marketing sta molto più attento. Ma la memoria è sempre viva.

E-MAIL MARKETING: COSA FARE?

E allora cosa fare? Smettere di credere nell'e-mail marketing? Dire addio alle DEM? Certo che no: innanzitutto serve però umiltà per capire che ci sono momenti in cui DEM e newsletter non vanno inviate. E già questo è un buon punto di partenza. Poi, lavora sodo per acquisire informazioni sul tuo target: solo se conosci a chi stai parlando puoi pensare di avere successo.

Autore: Claudia Martinelli
Post dal Blog: Email Marketing
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