2016-12-23 11:11:24
E-mail marketing: database proprietario o acquistato?
Nell'e-mail marketing c'è chi preferisce crearsi un proprio database di utenti e chi fa ricorso all'acquisto di nominativi. Cosa è meglio?

Nominativi raccolti personalmente o acquistati altrove: cosa è meglio per l'e-mail marketing?

In un recente articolo abbiamo parlato di come crearsi un proprio database di utenti nell'e-mail marketing. Eppure esistono molte aziende e agenzie che preferiscono acquistare database di nominativi presso fornitori esterni.

Cosa è meglio? Un'opzione è vincente rispetto all'altra, oppure ogni realtà e a sè? Vediamo i pro e i contro per ognuna delle due possibilità.

E-MAIL MARKETING E CREAZIONE DI UN PROPRIO DATABASE DI UTENTI: PRO E CONTRO

L'opzione da molti preferita è la costituzione di una propria lista di e-mail cui inviare le proprie newsletter e DEM. Abbiamo ampiamente trattato delle modalità per raccogliere i nominativi nell'articolo sopra linkato. 

Database personalizzato di utenti: pro

  1. Lista di utenti potenzialmente molto interessati: se un utente invia il proprio indirizzo e-mail e accetta di iscriversi alla newsletter è perché è interessato al prodotto o al brand;
  2. Qualità elevata della lead: ogni singolo utente iscritto (lead) ha un valore molto alto in termini di interesse e reattività;
  3. ROI alto: se il database è composto da persone interessante, si presuma che il ritorno dell'investimento sia più alto rispetto all'altra opzione, e la dispersione minima;
  4. Alta percentuale di apertura delle e-mail: un parco utenti interessati garantiscono un'alta percentuale di apertura delle e-mail e click sui link in essa contenuti. Le statistiche sono molto positive sia per uso interno, sia qualora si utilizzi il database per conto di propri clienti;
  5. Rivendibilità: non intendiamo che si possa rivendere il proprio database (anche se teoricamente è così), ma che questo se ha valore può essere ben speso nei confronti di clienti, in tal caso previa targetizzazione a seconda delle specifiche necessità;
  6. Raccolta di dati rilevanti per la propria realtà: in fase di raccolta dati si possono predisporre le varie modalità affinché si ottengano informazioni ad hoc in base agli obiettivi di marketing (ad esempio a una realtà aziendale può interessare la provincia di residenza, mentre a qualcun altro basta sapere la regione);
  7. Massima attinenza alla legge sulla privacy: quando un utente esprime il proprio consenso alla ricezione di comunicazioni pubblicitarie tutto è conforme e non c'è nulla di sindacabile.

Database personalizzato di utenti: contro

  1. La costruzione del database richiede molto tempo e risorse: possono volerci molto tempo e molte risorse (anche economiche) per arrivare a costruire un database personalizzato. Ciò non risponde alle necessità di aziende nuove che desiderano farsi conoscere e che ritengono DEM e newsletter strumenti ideali;
  2. Difficile spaziare: se si opera per conto di altri clienti appartenenti a più svariati servizi, un database estremamente personalizzato diventa molto restrittivo, e ci vorrebbero secoli per raccogliere un quantitativo sufficiente di nominativi per soddisfare le svariate esigenze di marketing, in cerca di profili sempre diversi.

E-MAIL MARKETING E ACQUISTO DI UN DATABASE ESTERNO: PRO E CONTRO

Vediamo ora i pro e i contro dell'acquistare un database di nominativi presso un altro fornitore.

Acquisto di database esterno: pro

  1. Elevato numero di nominativi in tempi brevi: in caso di tempistiche ristrette, con l'acquisto di un database esterno si hanno a disposizione migliaia di nominativi in modo quasi immediato;
  2. Ampia scelta di targeting: a rigor di logica, i fornitori devono garantire la massima aderenza tra il targeting scelto e i profili realmente presenti nel database. Se la mia azienda ha bisogno di nominativi targetizzati per province, non mi basta avere un database di nominativi targetizzati per aree Nielsen.

Acquisto di database esterno: contro

  1. Dubbio valore della lead: quanto vale realmente ogni singola lead comprata? Ha davvero potere di acquisto?
  2. Rischio di calderoni inutili: alcuni fornitori non si comportano in modo etico, e propongono database di utenti contenenti calderoni di indirizzi e-mail vecchi e inutili;
  3. Dubbio di conformità alla legge sulla privacy: un utente che si trova inserito in una mailing list cui non ha mai effettuato l'iscrizione potrebbe intraprendere azioni legali. Bisogna stare molto attenti alla normativa e accertarsi che chi vi vende la lista abbia avuto, in fase di acquisto, l’autorizzazione a cedere a terzi i dati raccolti;
  4. Rischio spam: un invio a una lista contenente molti indirizzi non più validi può far rientrare il vostro server in backlist, compromettendo la ricezione anche da parte di utenti tuttora attivi.

E-MAIL MARKETING E LISTE DI UTENTI: ALTRE POSSIBILITÀ

Per inviare e-mail a una lista di indirizzi esistono altre possibilità diverse da quelle esposte finora:

  • Affittare lista di indirizzi: appoggiarsi ad altre aziende che inviano e-mail conto terzi. In tal caso non si ha visione dei nominativi, ma solo della reportistica;
  • Agganciarsi a newsletter di altri siti: si può acquistare uno spazio in newsletter spedite da altre aziende.

In entrambi i casi è bene compiere analisi di mercato per verificare l'attinenza tematica tra noi e il fornitore presso cui si desidera rifornirsi.

E-MAIL MARKETING E CREAZIONE DI UN PROPRIO DATABASE DI UTENTI: COSA SCEGLIERE?

Suggeriamo se possibile di crearsi un proprio database di utenti per la spedizione di DEM e newsletter: ci può volere molto tempo, ma il tasso di conversione sarà più alto e gli sforzi saranno ripagati.

Autore: Claudia Martinelli
Post dal Blog: Email Marketing
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