2017-03-30 09:03:34
E-mail marketing: come acquisire informazioni sul target
Come acquisire informazioni sul target in vista di una campagna DEM, soprattutto se il cliente è per noi nuovo?

Per favore mi faccia una campagna DEM

Chissà quante volte un Account di agenzia di comunicazione si è sentito dire questa frase da parte di un cliente. 

Non c'è nulla di male nelle campagne DEM (Direct Email Marketing), anzi. Però c'è una sottile differenza tra una buona riuscita e una pessima uscita: l'avere o meno i contatti di persone potenzialmente interessate al prodotto / servizio. Una campagna DEM non può essere sparata a caso: bisogna possedere l'elenco giusto di persone. E, prima ancora, bisogna capire chi sono queste persone che rappresentano per noi l'obiettivo della campagna DEM.

E allora come fare per acquisire informazioni sul target, soprattutto se il cliente è per noi nuovo e non abbiamo uno storico di conoscenze?

NB: queste indicazioni non sono utili sono per azioni di e-mail marketing, ma anche per una conoscenza a tutto tondo del cliente e per portare avanti in modo mirato i suoi obiettivi di comunicazione.

CONOSCERE IL TARGET: INTERVISTA AL CLIENTE

Chi meglio del cliente conosce il proprio target? Tartassatelo di domande sui suoi consumatori: profilo socio-demo di chi compra, chi e con quale frequenza lo contatta tramite i vari canali (sito, social, telefono) per avere informazioni, che tipologia di utente lascia il proprio nome e indirizzo e-mail nel corso di fiere e manifestazioni, etc.

Immaginiamo che se il cliente è sul mercato da tanti anni sappia bene qual è il suo target, ma ciò può non bastare: il mercato cambia e si evolve, e le esigenze dei consumatori fanno lo stesso. Una buona agenzia di comunicazione deve essere in grado di anticipare i tempi e aprire verso nuovi spiragli di business.

Infine, se il cliente ha già in mano un database di utenti utile ai fini dell'e-mail marketing, ben venga: fatevelo dare.

CONOSCERE IL TARGET: SONDAGGI

Se il cliente ha le idee un po' confuse o sta vivendo un grosso cambiamento per cui non è più sicuro di chi sia realmente il suo pubblico, lo potete aiutare con uno strumento che ha ancora un certo fascino: il sondaggio. Avete diverse possibilità:

  • Sondaggio a lista utenti pre-esistente: inviate il sondaggio alla lista di utenti fornita dal cliente, per vedere quanti ancora effettivamente siano interessati;
  • Sondaggio tramite social: ad esempio su twitter è facile fare dei sondaggi. Studiate bene gli hashtag di tendenza;
  • Sondaggio dal vivo: anche se si tratta di una metodologia un po' più onerosa, a seconda del business del cliente si può pensare a una bancarella o a un intervistatore diretto che faccia domande alla gente. Organizzatevi per far percepire che non state vendendo niente.

Ma come realizzare questo sondaggio? Puntate sulla non invasivitià e sull'anonimato. Poche domande, utili per voi e sicure per l'utente.

CONOSCERE IL TARGET: SOCIAL NETWORK

I social media sono un altro modo per avere riscontro sul proprio target. Ad esempio la pagina dei dati Insight di Facebook fornisce molti dati sul pubblico iscritto alla pagina: età, sesso, provenienza geografica, lingua parlata

Per una maggiore pulizia e attendibilità dei dati sono sconsigliate in questa fase le campagne di acquisizione like: è meglio che gli utenti siano di provenienza naturale e organica. Chiaramente serve l'aiuto di un bravo social media manager capace di creare engagement e generare interesse.

CONOSCERE IL TARGET: GOOGLE ANALYTICS

Anche Google Analytics offre una serie di indicazioni relative al pubblico: età, sesso, interessi, lingua, località, dispositivo usato per connettersi. Questo vale se il cliente ha già un sito attivo: Google Analytics rappresenta uno storico molto importante ai fini di analisi.

CONOSCERE IL TARGET: RICERCA DI MERCATO

Ed ecco uno dei più classici modi per acquisire informazioni sul target: la ricerca di mercato. 

La ricerca di mercato è solitamente molto articolata: ad esempio si possono mixare dati dei concorrenti, dati legati al territorio (ad esempio forniti dalla camera di commercio), dati emanati da vari istituti di ricerca e dati propri del cliente per avere una panoramica più o meno esaustiva. 


Con dati reali alla mano, la campagna DEM ha molto più senso e maggiori possibilità di ottenere conversioni. Per il resto suggeriamo di provare, sperimentare e analizzare sempre con cura quanto è stato fatto: il mercato si evolve in continuazione e i consumatori hanno sempre nuove necessità.

Autore: Claudia Martinelli
Post dal Blog: Email Marketing
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